Undici tavoli, un vociare giusto
La sala com'è davvero: carta gialla, legno scuro, la lavagna che comanda.
Il tavolo sei, ore 19:40 Dentro
Ci si siede vicini, come si deve
La sala è quella del 1962: le sedie hanno cambiato impagliatura, non posto. Si sente la cucina, si vede la lavagna, e il vicino di tavolo a volte diventa un amico. È un'osteria: funziona così.
D'estate quattro tavolini sotto il portico, finché il Pratello lo permette.
Il primo boccone Il bancone
I vini dei colli, il quartino della casa
Lambrusco Grasparossa, Pignoletto, un Sangiovese che non tradisce. Niente carta dei vini infinita: bottiglie giuste, prezzi da osteria.
Mentre aspetti i tortellini Per cominciare
Il tagliere che non tradisce
Mortadella tagliata spessa, coppa, squacquerone e la giardiniera di Marta. Arriva prima che tu abbia finito di leggere la lavagna.